#Librinvolo: Follia di Patrick McGrath

“Però abbiamo tutti una cosa in comune”.
“Cioè?”
“Siamo tutti pazzi.”

Patrick McGrath

Il nostro è stato un amore casuale, di quelli decisi dal destino bastardo che si diverte a mischiare improvvisamente le carte della tua vita, creando un effetto domino che porta all’inevitabile rovina.
Ma quanto sono belle le rovine? Anche quando le guardi sparse qua e là e cerchi di rimetterle insieme.
Quanto sono infami quegli amori catastrofici, che ti lasciano all’ultima pagina a terra esanime con una voragine nel petto.
Ma per quanto ti ritrovi in uno stato catatonico con il cuore in mille pezzi e l’anima distrutta non riesci a smettere di pensare a quanto fosse straordinario l’inizio e tutta la tua esistenza fino all’attimo prima della distruzione.

Credo che sia fondamentalmente un non so quanto inconsapevole masochismo.
Credo che sia Follia.

Scegliete il personaggio in cui immedesimarvi, Stella o Edward, due persone appartenenti a due mondi totalmente differenti ma che il destino decide di far scontrare, distruggendo il loro equilibrio precario e facendo trapelare ogni fragilità.
E quelle fragilità diventeranno terreno fertile per un amore contorto, surreale, profondo e malato.

Un amore da cui, se fossimo intelligenti, dovremmo fuggire ma nel quale incappiamo, o speriamo di incappare, almeno una volta nella nostra vita.
Perché per quanto il finale possa rivelarsi catastrofico, non cancellerà mai il più bello degli inizi.

 

“Già, l’amore” dissi.
“Parliamo di questo sentimento che non riuscivi a dominare. Come lo descriveresti?”
Qui Stella fece un’altra pausa. Poi con voce stanca, riprese: “Se non lo sai non posso spiegartelo”.
“Allora non si può definire? Non se ne può parlare? E’ una cosa che nasce, che non si può ignorare, che distrugge la vita delle persone. Ma non possiamo dire nient’altro. Esiste, e basta”
“Queste sono solo parole, Peter” mormorò Stella.

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